È un dedalo di stradine, vicoli ciechi, improvvise curve a gomito, cortiletti, scalinate; un tessuto che riporta ad un modo di vivere molto diverso dall’attuale, ma che appartiene sicuramente ancora al nostro retaggio.
All’interno del quartiere, in una vecchia casa, è stato allestito un interessante museo della civiltà contadina; vi si trovano esposti cimeli, arredi e attrezzi di lavoro propri della società rurale.
Ogni anno, nel primo weekend di Agosto, le stradine si animano in occasione della sagra turistico-gastronomica degli antichi sapori della cucina e della tradizione dolciaria di Agira.(Ins. Salvatore Rocca)

